Incentivi riscaldamento per gli utenti con reddito d’impresa (industrie, artigiani, alberghi, imprese commerciali, ecc.)

Guida alla scelta della detrazione fiscale per le spese inerenti gli impianti di climatizzazione invernale con pompe di calore ad assorbimento a gas

Utente commerciale – industriale – artigianale – alberghiero (soggetto titolare di reddito d’impresa)

In questa categoria di utenti fanno parte tutte le imprese, le società di persone, società di capitale che hanno un reddito.

Questa categoria di utilizzatori può attualmente accedere a diversi incentivi sul risparmio energetico e incremento dell’efficienza energetica ancora attivi. La scelta della migliore o più conveniente agevolazione dipende almeno in parte da alcuni aspetti tecnici ed economici, oltre che da scelte di opportunità personali.

Il soggetto con reddito d’impresa che decide di installare un nuovo impianto per la climatizzazione invernale (riscaldamento con o senza produzione di acqua calda sanitaria) può trovarsi di fronte ad una serie di opzioni che vengono illustrate sinteticamente (si veda anche il prospetto riportato di seguito):

1° fase definizione del tipo di intervento: impianto nuovo oppure sostituzione di impianto esistente

Nel caso l’impianto di climatizzazione invernale da realizzare sia nuovo, cioè che non va in sostituzione ad un impianto già esistente, ma a servizio di un nuovo edificio, oppure di un edificio esistente sottoposto a ristrutturazione rilevante, l’intervento può beneficiare delle agevolazioni previste dalla raccolta dei Titoli di Efficienza Energetica (TEE, definiti anche Certificati Bianchi). Non beneficia invece degli altri incentivi, che sono limitati agli interventi di sostituzione.

E’ da precisare che i TEE possono essere raccolti anche per impianti in sostituzione, ma per accedervi, l’impianto non deve avere beneficiato di alcun altro incentivo statale (Finanziaria, Conto Termico, detrazione per ristrutturazione, ecc.).

2° fase scelta del tipo di agevolazione: 65 % (ex Finanziaria) o Conto Termico

Come noto, le agevolazioni fiscali inerenti il risparmio energetico e l’efficientamento dell’impianto termico non possono essere cumulate, quindi l’utente finale dovrà decide tra le agevolazioni attualmente disponibili e accessibili.

Nello schema che segue vengono indicate le principali differenze tra le 2 diverse agevolazioni alle quali è possibile accedere da parte dell’utente titolare di reddito d’impresa, in caso di sostituzione di un impianto termico.

La scelta più opportuna tra queste 2 agevolazioni dipende da alcuni fattori, in parte economici, in parte di carattere personale o di opportunità specifiche.

Uno dei fattori chiave di scelta può essere la forma di agevolazione:

  • volendo accedere al 65 %, le spese sostenute sono “recuperate” mettendole in detrazione dalle imposte da pagare, mentre se si accede al Conto Termico, l’incentivo è erogato per mezzo di bonifico bancario direttamente dal GSE.
  • In pratica nel primo caso si presuppone che l’Utente abbia un valore di imposta IRES (derivante dalla dichiarazione dei redditi) dal quale detrarre le spese sostenute (spalmate su 10 anni), mentre nel secondo caso (Conto Termico) l’incentivo è erogato a prescindere dall’IRES.

Un ulteriore fattore chiave di scelta potrebbe essere determinato dal periodo di erogazione dell’agevolazione:

  • in caso di scelta dell’agevolazione del 65 %, le spese sostenute sono detratte in 10 anni dalle imposte (10 rate di pari imposto).
  • In caso di scelta del Conto Termico, gli incentivi sono erogati tramite bonifico dal GSE per i successivi 5 anni dalla conclusione dell’intervento.

Vi sono necessariamente altri fattori chiave di scelta, che dipendono ad esempio dalla complessità di presentazione della domanda/ottenimento dell’agevolazione, dell’affidamento o meno della pratica a professionisti, dal tempo di esecuzione dell’intervento prima della scadenza dell’agevolazione.

Ovviamente per tutti questi casi e combinazione di fattori, sarà comunque l’utente che potrà decidere per il meglio.

SOSTITUZIONE di un impianto di climatizzazione invernale ESISTENTE NUOVO IMPIANTO DI CLIMATIZZAZIONE
Tipo di incentivo 65%
Detrazioni fiscali per la riqualificazione energetica
Conto Termico
Interventi di efficientamento energetico
TEE
Meccanismi di incentivazione del risparmio energetico
Tipo di intervento Sostituzione di impianto termico esistente con pompe di calore aerotermiche, idrotermiche o geotermiche Sostituzione di impianto termico esistente con pompe di calore aerotermiche, idrotermiche o geotermiche Installazione di pompe di calore aerotermiche, idrotermiche o geotermiche
Tetto massimo dell’incentivo 30.000 Nessuno Nessuno
Spese detraibili Oltre alle pompe di calore, tutte le apparecchiature accessorie necessarie per il funzionamento dell’impianto e la manodopera necessaria L’incentivo non dipende dalle spese sostenute, ma viene calcolato in base alla zona climatica, alla potenza installata e all’efficienza delle pompe di calore L’ottenimento dei Titoli di Efficienza Energetica si basa sugli effettivi risparmi energetici ottenuti dall’installazione delle pompe di calore
Forma di agevolazione Detrazione fiscale IRES annua Bonifico bancario da parte del GSE Emissione da parte del MSE di TEE in base al risparmio conseguito
Periodo di erogazione dell’agevolazione 10 anni in quote costanti di pari importo 5 anni in quote costanti di pari importo 5 anni
Requisiti minimi per l’accesso L’intervento deve essere in sostituzione di uno esistente. E’ necessaria una messa a punto ed equilibratura del sistema di distribuzione Impianto esistente e pompe di calore con valori minimi di efficienza termica Redazione di una scheda tecnica analitica (scheda 26T)
Termine temporale dell’agevolazione 31 dicembre 2014 Nessuno Nessuno
Procedura per l’ottenimento dell’agevolazione Procedura e adempimenti necessari tramite comunicazione all’ENEA.
Procedura di complessità medio-bassa
Inoltro della richiesta di incentivo da parte di un professionista al GSE, che conferma l’incentivo previa verifica.
Procedura di complessità medio-alta
L’acquisizione e la vendita dei TEE è demandata ad organi preposti (ESCo) che si fanno carico della raccolta e della vendita.
Procedura di complessità alta
Note L’agevolazione non può superare il valore di imposta annua derivante dalla dichiarazione dei redditi. La somma eventualmente eccedente non può essere chiesta a rimborso Il decreto di attuazione del CT ha previsto un tetto massimo di spesa complessiva di 700 milioni (per la categoria dei Soggetti Privati, comprese le imprese).
Potenza termica massima dell’impianto per accedere agli incentivi : 1.000 kW
L’ottenimento dei TEE da parte delle ESCo può avvenire anche raggruppando risparmi energetici realizzati su più impianti simili, anche di più Clienti

scarica-pdf

 

vuoi-approfondire

 


N.B.: il presente documento è stato redatto allo scopo di riassumere in modo organico le agevolazioni fiscali sugli impianti termici, in relazione all’utilizzo di determinate apparecchiature. Si rimanda ai provvedimenti di legge per l’approfondimento e la verifica della rispondenza dell’intervento che si intende fare con le disposizioni di legge applicabili in materia e le relative agevolazioni ottenibili negli specifici contesti.