Altri incentivi

Incentivi nazionali

Defiscalizzazione del gas metano

La Circolare n. 64 del Ministero delle Finanze e la Legge n. 286/2006 hanno introdotto importanti modifiche sul tema della defiscalizzazione sul costo del gas metano, estendendo a nuove categorie di utenti la riduzione dell’imposta di consumo prima riservata alle sole utenze industriali, artigianali, agricole ed alberghiere.

Oggi la fornitura del gas con tariffa defiscalizzata può essere attivata anche da:

  • esercizi di ristorazione quali i ristoranti, le trattorie, le tavole calde, le pizzerie, le birrerie e gli esercizi similari;
  • impianti sportivi adibiti ad attività dilettantistiche e gestiti senza fini di lucro (associazioni, fondazioni, comitati per la diffusione della pratica sportiva a livello esclusivamente dilettantistico, comprese le docce, i locali adibiti a spogliatoi, gli uffici amministrativi, ecc.);
  • attività ricettive svolte da istituzioni non aventi fini di lucro finalizzate all’assistenza di disabili, orfani, anziani ed indigenti (attività ad elevato contenuto sociale nei confronti di soggetti in situazioni psicofisiche di non autosufficienza);
  • locali d’intrattenimento, sale da ballo, sale da gioco, locali notturni, stabilimenti balneari e simili, purché svolgano anche attività di ristorazione;
  • attività del settore della distribuzione commerciale (vedere anche Circolare dell’Agenzia delle Entrate prot. 4428V del 27 dicembre 2006).

Con la tariffa defiscalizzata è possibile risparmiare fino al 90% sulle imposte di consumo e per ottenerla ci si deve rivolgere all’Azienda Distributrice Gas della propria zona che applicherà i valori ridotti d’imposta direttamente in bolletta dopo aver verificato che l’utente ne abbia diritto.

Per approfondire:
Visualizza il testo completo della Circolare 64
Visualizza il testo del D. Lgs. n.504/95
Visualizza il testo della Circolare dell’Agenzia delle Dogane del 27 dicembre 2006


Incentivi locali

Regione Valle d’Aosta

Mutui per la realizzazione di interventi di trasformazione edilizia e impiantistica nel settore dell’edilizia residenziale che comportino un miglioramento dell’efficienza energetica – L.R. 13/2015 – Avviso pubblico D.G.R. 489/2016: presentazione domande dal 16/05/2016 al 28/02/2017

L’avviso pubblico disciplina la concessione di mutui per la realizzazione di interventi di trasformazione edilizia e impiantistica nel settore dell’edilizia residenziale, anche mediante l’eventuale utilizzo di fonti energetiche rinnovabili, che comportino un miglioramento dell’efficienza energetica.

Leggi il documento di sintesi dell’incentivo


Regione Lombardia

In data 24 Luglio, è stata pubblicata la prima Delibera Giunta Regionale relativa ai Bandi di incentivazione di Regione Lombardia.
Si parte dal Bando Piccoli Comuni sotto i 1000 abitanti, aperto anche alle comunità montane.
Si attende la pubblicazione dei Decreti Attuativi che avverrà verso la fine del mese agosto, primi di settembre 2015.

In sintesi:

Bando Piccoli Comuni

  • è finanziato con fondi FESR – 2014-2020;
  • ha una dotazione finanziaria iniziale di circa 7 milioni di euro;
  • la presentazione delle domande sarà a sportello (occorre superare alcune caratteristiche di efficienza minima per essere finanziati);
  • è destinato in via esclusiva alla riqualificazione energetica degli immobili di proprietà dei piccoli comuni della Lombardia (il target principale sono le scuole);
  • finanzia progetti che garantiscano una riduzione significativa dei consumi energetici (deep renovation) con interventi sul sistema edificio-impianto;
  • il finanziamento erogato direttamente all’EE.LL.;
  • struttura del finanziamento: a fondo perduto sino al 90% dell’investimento.

Bando Altri Comuni Fondo Free

  • è finanziato con fondi FESR – 2014-2020;
  • ha una dotazione finanziaria iniziale di 43 milioni di euro;
  • l’erogazione del finanziamento avverrà secondo graduatoria di merito del progetto;
  • è destinato in via esclusiva alla riqualificazione energetica degli immobili di proprietà dei comuni della Lombardia (il target principale sono le scuole);
  • finanzia progetti che garantiscano una riduzione significativa dei consumi energetici (deep renovation) con interventi sul sistema edificio-impianto;
  • il finanziamento può essere erogato direttamente all’EE.LL. o in alternativa a un soggetto privato da selezionare mediante gara (Modello ESCo);
  • è strutturato in modo da favorire una leva sul capitale privato;
  • struttura del finanziamento: 30% a fondo perduto, 40% finanziamento rotativo decennale a tasso zero, 30% da risorse private (ESCO).

Sarà richiesta una diagnosi energetica, una certificazione energetica ex-ante ed ex-post intervento e verrà fortemente incentivato il ricorso alle ESCo.


Regione Calabria, Campania, Puglia e Sicilia

Nuovi contributi per le imprese del Sud che investono nelle energie rinnovabili.
Il Ministero dello Sviluppo Economico, infatti, con il Decreto del 24 aprile 2015, attualmente in corso di registrazione alla Corte dei Conti, ha stanziato 120 milioni di euro a valere sul POI “Energie rinnovabili ed efficienza energetica”, che saranno a disposizione delle imprese di qualsiasi dimensione, con unità produttive localizzate nei territori delle regioni Convergenza (Calabria, Campania, Puglia e Sicilia), che investano in sostenibilità ed efficienza energetica.

Programmi ammissibili
I programmi d’investimento ammissibili devono prevedere la realizzazione di interventi funzionali alla riduzione nominale dei consumi di energia primaria all’interno di un’unità produttiva esistente, ed avere come oggetto, tra altre tipologie di intervento anche quella di :

  • razionalizzazione, efficientamento e/o sostituzione dei sistemi di riscaldamento, condizionamento, alimentazione elettrica, forza motrice ed illuminazione, anche se impiegati nei cicli di lavorazione funzionali alla riduzione dei consumi energetici;
  • installazione di impianti ed attrezzature funzionali al contenimento dei consumi energetici nei cicli di lavorazione e/o di erogazione dei servizi.

Agevolazioni concedibili
Le agevolazioni sono concesse in una delle seguenti forme alternative:

  1. per i soli programmi di importo inferiore o uguale a euro 400.000,00, nella forma di contributo in conto impianti per una percentuale nominale massima delle spese ammissibili pari al 50 per cento;
  2. finanziamento agevolato per una percentuale nominale massima delle spese ammissibili pari al 75 per cento.

Il programma d’investimento proposto è illustrato all’interno di un’apposita relazione tecnica resa nella forma di perizia giurata a firma di un tecnico qualificato, che attesti la capacità del programma d’investimento nel suo insieme di ottenere, a parità di capacità produttiva nominale, un risparmio energetico pari ad almeno il 10 per cento rispetto ai consumi pregressi di energia primaria.

Procedura di accesso e concessione delle agevolazioni
Le agevolazioni sono concesse sulla base di una procedura valutativa con procedimento a sportello, secondo quanto stabilito dall’articolo 5 del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 123 e successive modificazioni e integrazioni. Il termine di apertura e le modalità di presentazione delle domande di agevolazioni sono definite, entro 30 giorni dalla data di pubblicazione del presente decreto nella Gazzetta ufficiale della Repubblica italiana.

Testo del decreto in via di pubblicazione, contenente i dettagli dei contributi previsti.